LIBRI «Neve e sangue» di Maurizio Gregorini Trovare per casol’amore totale Sarà l’«inesplicabile», «capace di colmare quel vuoto d’amore e di malinconia che assilla il tuo respiro»: la cartomante gli aveva predetto il futuro e l’uomo aveva inteso quella prefigurazione come un augurio. Parla d’amore come un poeta invaghito della predestinazione Maurizio Gregorini nel suo romanzo a tratti epistolare, lirico, dal titolo «Neve e sangue» (Edizioni del Cardo). Uno dei protagonisti è poeta che si lascia attrarre da una voce, da un incontro al buio, eppure illuminato dal sesto senso che la passione accende in ciascuno quando si presenta e reclama di essere seguita. Il poeta racchiuso dapprima in una compiaciuta solitudine, dove il narcisismo si sposa a un rapporto con il proprio corpo che aspira all’autosufficienza, non può non rispondere alla chiamata di un amore «definitivo». Scenario della predestinazione è l’animo di Luca, che trattiene dell’amato l’odore, le foto, le lettere, le immagini diventate pochi minuti dopo l’ultimo saluto scene di una memoria senza tempo che infiammano e danno forza misteriosa. Gli amici capiscono chi più chi meno, ma si sa che l’amore è indicibile e tale deve restare. Nel libro, dissolte le turrite difese, il viaggio dei corpi si fa slancio e comunione, intesa appassionata al di là dei ruoli, mentre l’abbandono di Luca si svela sempre più completo, esigente, sacrale.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76513
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