Perseguitava la sua ex fidanzata romena in tutti i modi. Prima le parole: sms e minacce. Poi i fatti, con l’incendio dell’auto e i danneggiamenti alla cappella funeraria di famiglia dei datori di lavoro che difendevano la loro badante. Per questo Pietro C., 55 anni, è stato condannato a 4 anni di reclusione dal gup Andrea Ghinetti.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275576
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