L’evento sarà caratterizzato da alcuni live motiv incentrati sulla rievocazione di importanti anniversari e presenterà una serie di mostre tematiche di grande interesse, con l’intento di mantenere viva nel ricordo, la storia di marche scomparse e di celebrare i fasti di quelle Case costruttrici, che continuano ad onorare il settore, con le loro creazioni.
L’ASIMOTOSHOW voluto dall’ASI Automotoclub Storico Italiano, si inserisce nel filone di manifestazioni che la Federazione organizza, al fine di portare a contatto con il pubblico i veicoli storici, per incentivare da una parte il collezionismo, ma non solo; attraverso questi eventi s’intende mostrare, la cultura tecnologica e stilistica insita nei mezzi, una cultura che va conservata, in quanto preziosa testimone del tempo, nel quale questi veicoli sono stati concepiti, realizzati e usati.
Vinse complessivamente 6 Gran Premi (2 all’anno) e nel 1994 arrivò secondo nella classifica finale, alla spalle soltanto della Honda del grande Michael Doohan.Convinto che l’unica scuderia in grado di portarlo al titolo fosse la Honda, Cadalora decise di trasferirsi in questa nel 1996, ma la Honda fece in modo che il modenese fosse la seconda guida o, come disse egli stesso molto amareggiato, “un comprimario” di Doohan.
Questa situazione precluse a Cadalora la possibilità di vincere il titolo mondiale; nel 1998 corse due gare con la Yamaha del team Rainey sfiorando la vittoria sul circuito di Jarama e una con la Suzuki ad Assen e l’ultima gara del campionato con la tedesca MZ.
Fonte:
http://www.avvenire.it/GiornaleWEB2008/Templates/Pages/ArticlesInItaliaCresce.aspx?IdArticolo=2adb90e0-415b-44b0-9291-f0a133a160b2
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